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| Les saisons rousses |
Giovedì 27 Ottobre, alle 17.30, la
galleria Cartavetra, a Firenze, inaugura Le due Rose, una mostra
personale dedicata al lavoro di Pavlo Makov, artista che rappresenta l’Ucraina alla 59° Biennale
Internazionale di Arte di Venezia, ancora in corso, a cura di Borys
Filonenko.
La raccolta di opere presentate ci riporta con semplicità e
chiarezza a una riflessione sullo scopo dell’arte, necessariamente legata alla
vita, a una visione tanto personale, quanto collettiva, della condizione umana.
Attraverso metafore e simboli che costituiscono il suo linguaggio visuale,
Makov ricostruisce una narrazione che si muove all’interno della trama
conflittuale che coinvolge Russia e Ucraina a partire dalla prospettiva più
intima.
“L’immagine delle rose che danno il titolo al progetto di
mostra, è concreta” afferma l’artista. “Io e mia moglie, ogni ottobre andiamo
nella nostra casa fuori città per coprire le rose del nostro giardino,
preservandole così dal freddo, e a marzo, ogni anno, le scopriamo nuovamente.
Ci prendiamo cura delle nostre rose da vent’anni, e ora la nostra casa, a dieci
chilometri dal confine, è occupata. Il nostro giardino, rovinato, e le nostre
rose sono morte.”
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| paradiso perduto |
Le parole di Pavlo Makov sono un invito a una più ampia
considerazione della quotidianità, della somma di tutte le piccole cose che
sembriamo scordare. L’artista sottolinea un vissuto reale, andando oltre la
cornice delle immagini virali che costellano i mezzi di comunicazione, racconta
una guerra che non è iniziata tre mesi fa, racconta un’esperienza privata, ciò
che ha nel cuore. La Rosa, un elemento così semplice che diviene metafora di
vita, quella stessa vita, quel sentire umano, da cui l’arte non può e non deve
separarsi, abbassandosi a mero strumento di propaganda politica.
Sulla base di questa volontà si concretizza il percorso
espositivo, composto dalle più recenti opere dell’artista, molte delle quali
sono state realizzate proprio all’interno della galleria, che si trasforma
passando da luogo di produzione a punto di osservazione instaurando un dialogo
con il pubblico, alla ricerca di un nuovo sguardo proposto da Borys Filonenko.
La mostra è visitabile dal 27 ottobre al 30 dicembre 2022,
nei giorni di apertura della galleria: dal mercoledì al sabato, dalle 15.30
alle 19.00, a Firenze in Via Maggio 64/R.
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| Pavlo Makov e Brunella Baldi CARTAVETRA |
Pavlo Makov (San Pietroburgo, 1958), vive e lavora
a Kharkiv, Ucraina. Si è laureato presso il Crimean Art College, Dipartimento
di Pittura (Simferopol, Ucraina) nel 1979, San Pietroburgo Accademia delle Arti
nel 1979 e Kharkiv Art and Industrial Institute (dipartimento grafico) nel
1984.
Dal 1988 è membro della National Union of Artists of
Ukraine, dal 1994, è membro della Royal Society of Painters-Printmakers
(Londra, Inghilterra) e membro effettivo corrispondente della Ukrainian Art
Academy, dal 2006.
Pavlo Makov ha
partecipato a numerose mostre: 2022, “The death of Marat”, Royal Museum of Fine
Arts of Belgium, (Brussels); 2022, 59° Biennale Internazionale di Arte,
Venezia, (Italia); 2021, “Remember Yesterday”, PinchukArtCentre (Kyiv)
; 2019,
“The path of Aeneas”, Yermoilov Centre (Kharkiv, Ukraine); 2018, “Libro
D’Artista”, Cartavetra Contemporary Art Gallery (Firenze, Italy); 2017, “City
of KhA”, National Art Museum of Ukraine (Kyiv; 2016, “3rd Ukrainian Cross-Section
Triennal of Contemporary Ukrainian Art” (Wroclaw, Poland); 2015, “Border Line.
Ukrainian Art Now”, Saatchi Gallery (London); 2013, “Economics in Art”, Museum
of Contemporary Art (Krakow, Poland). Fa inoltre parte delle collezioni di
diversi musei, tra cui:
National Art Museum of Ukraine (Kyiv),
Pinchuck Art
Centre (Kyiv),
Pushkin State Museum of Fine Arts (Moscow),
Victoria and
Albert Museum (London), Ashmolean Museum, “Diploma Collection” (Oxford,
England),
Metropolitan Museum of Art (New York, New York, USA), National
Gallery of Art ( Washington DC),
Library of Congress (Washington DC), Corcoran
Museum (Washington DC), Contemporary Art and Culture Center (Osaka, Japan), Fine
Art Museum (Cremona, Italy).
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| 59Biennale d'arte di Venezia 15.04.21 |