venerdì 20 luglio 2018

CI SONO SEMPRE PAROLE (non) FESTIVAL delle NARRAZIONI POPOLARI (e IMPOPOLARI)


Nasce Ci sono sempre parole (non) festival delle narrazioni popolari (e impopolari), il primo festival “diffuso” sulla narrazioni e lo storytelling che mette al centro le persone e i loro racconti di vita quotidiana.
Dal 6 ottobre al 30 novembre 2018 tre dei comuni dell’Empolese Valdelsa – Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite e Montespertoli saranno protagonisti di una manifestazione che attraverso la narrazione e quindi l’ascolto vuole ricostruire le connessioni all’interno della comunità cementando l’empatia.

IN LUCEM VENIET il pavimento del Duomo di Siena splende di nuova luce


La luce ha animato facciata e pavimento del Duomo di Siena ed ha fatto vivere magici momenti di poesia e bellezza.
“In lucem veniet, verrà alla luce, proferisce la Sibilla Cumea, rappresentata in una delle tarsie del Pavimento del Duomo di Siena che è rivelato, con scopertura straordinaria, in questa estate 2018. La raffigurazione della Cumea, assegnata a Giovanni di Stefano, utilizza il testo della profezia sibillina in cui il Figlio di Dio appare come il Redentore, che dopo aver sconfitto la morte, porta la salvezza al genere umano tornando alla luce della Resurrezione”. La luce, origine della visione, e il fiato, origine della parola, giungono dalla profondità dell’essere e sono i fondamenti di un’opera capace di creare nello spettatore quello stato che costituisce la matrice dello stupore”. Tutto questo nella settima edizione di Lux in nocte, che ha visto la serata inaugurale per la presentazione della scopertura del pavimento e della inedita illuminazione che ne esalta qualità artistiche, significati simbolici e perfezione esecutiva.
La pavimentazione de Duomo di Siena, un grande mosaico di marmi policromi composto da scene figurate commissionate ai più grandi artisti lungo cinque secoli, risulta caratterizzata dall’enfasi data al “percorso del sapiente”, che inizia dall’immagine di Ermete Trismegisto (fondatore della sapienza umana), e poi procede in una serie di tarsie con immagini di filosofi e sibille nell’atto di annunciare la venuta di Cristo attraverso una vergine ebrea.
Per connettere l’interno del Duomo alla sua facciata l’inaugurazione della settima edizione di Lux in nocte ha previsto uno spettacolo, o meglio uno spettacolo di proiezioni luminose.
“Con la luce è possibile offrire una motivazione nuova al visitatore. Si va a guardare il pavimento del Duomo da tutto il mondo avendo cognizione di essere di fronte a qualcosa di unico. Le parole della Sibilla hanno sensi estesi e mettono in reale relazione l’interno con l’esterno”. La meraviglia del Duomo di Siena si anima così come una metafora viva, una pagina magica di poesia che induce alla bellezza.
L’evento offre immagini che illuminano la facciata affiancate a musiche di Gianluca Littera, uno dei pochissimi solisti al mondo a proporsi con un’armonica cromatica sia in ambito classico che jazz. Alla fine dello spettacolo le porte del Duomo si spalancano al pubblico e ad un canto gregoriano, che rappresenta la quintessenza della musicalità del verbo. Dall’emozione della “luce della facciata” si passa alla “luce dell’emozione” presente all’interno del Duomo: lo splendore del pavimento musivo ‘acceso’ seguendo quasi una drammaturgia. Le sibille appaiono una alla volta come un’entrata in scena o più precisamente un’entrata nel cuore di Siena.
La sapienza degli antichi è così resa ancora più luminosa e, procedendo tarsia dopo tarsia, veniamo accompagnati dalle parole del profeta Isaia a proposito dello “splendore di Gerusalemme”: “cammineranno i popoli alla tua luce”.
Dal 18 agosto al 28 ottobre, il pavimento resterà scoperto per la visita al pubblico con la nuova modalità di lettura: le tarsie del tappeto marmoreo illuminate da inediti effetti cromatici. Il pavimento splenderà così di nuova luce grazie a un progetto di Opera Civita che, insieme all’Opera della Metropolitana, nel tempo, ha contribuito alla valorizzazione del Pavimento, a renderlo noto a tutto il mondo: la “meraviglia” della città di Siena, come avevano intuito gli artisti e i viaggiatori anglosassoni nel 1800 disponibile all’ammirazione di tutto il mondo.
Visite: Lunedi - sabato 10.30 – 19.00, Domenica e festivi 9.30 – 18.00 (ultimo ingresso 17.30, Info e prenotazioni 0577.286300

martedì 10 luglio 2018

Parata DRAGON BOAT FESTIVAL


Non servono le parole per descrivere la splendida ed emozionante parata di apertura del Dragon Boat Festival.



















































giovedì 5 luglio 2018

PINOCCHIO COMPIE 137 ANNI - progetto europeo di inclusione "IL CAMPO DEI MIRACOLI"

PINOCCHIO compie 137 anni sabato 7 luglio a Firenze celebrazione e presentazione del progetto europeo di inclusione "Il campo dei miracoli"

Il burattino più famoso del mondo sta per compiere gli anni e continua a fare del bene. Sabato 7 luglio Firenze si prepara a celebrare i 137 anni trascorsi dalla “nascita” di Pinocchio con una giornata dedicata alla creatura frutto della fantasia di Carlo Lorenzini, così come al progetto biennale “Campo dei miracoli”.
Realizzato in ambito del programma europeo ERASMUS+ - Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi, partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù – il progetto “Campo dei miracoli” vede impegnate in maniera sinergica diverse associazioni d’Italia, Spagna e Gran Bretagna - Per Boboli, Pinocchio di Carlo Lorenzini, Trisomia 21 Onlus, Fundacion Menuhin Espana- Universidad Rey Juan Carlos e MBM Training and Development Center LTD – con un unico obiettivo: valorizzare le abilità delle persone disabili intellettive e relazionali realizzando percorsi di crescita che contribuiscono a un processo reale d’inclusione, socializzazione, senso di responsabilità e autostima favorendo così lo sviluppo psico-cognitivo.
Bilanci e sfide future del progetto “Campo dei miracoli”
Attualmente il progetto “Campo dei miracoli” - patrocinato dal Comune di Firenze e inserito come progetto dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 - è a metà percorso per cui è tempo sia di primi bilanci, sia di annuncio degli appuntamenti che vedranno la luce nei prossimi 12 mesi.
“Con questa giornata dedicata a Pinocchio – ha detto Monica Baldi, Presidente dell’Associazione Culturale ‘Pinocchio di Carlo Lorenzini’ che è un po’ il motore dell’intero progetto - a 137 anni dalla sua nascita, s’intende sì festeggiare il burattino e il  suo autore nel giorno dell’anniversario della pubblicazione La storia di un burattinosul “Giornale per i Bambini” avvenuta a Firenze il 7 luglio 1881, ma anche fare il punto sul progetto ‘Campo dei miracoli’ che ci sta molto a cuore. Durante il primo anno – prosegue Baldi – abbiamo coinvolto ragazzi con la sindrome di Down; da quest’anno apriamo anche ai giovani con problemi di autismo e di depressione. Non solo, cresce anche il numero e la qualità dei laboratori che si apriranno: dopo quelli dedicati all’oreficeria, all’orto, alle visite guidate e alla redazione dove nascono dei contributi informativi, ci sarà spazio anche per l’arte e la musica, manifestazioni dove le persone disabili intellettive e relazionali possono esprimersi in maniera più decisa e ottenere risultati impensabili”.
Una giornata per Pinocchio
La giornata dedicata al 137° compleanno di Pinocchio – per la quale l’artista Caterina Balletti ha realizzato un’immagine che raffigura il burattino insieme alla Fata Turchina - inizierà alle ore 9 quando verrà reso omaggio alla casa natia di Carlo Lorenzini, in Via Taddea 21 (nel quartiere di San Lorenzo), con la deposizione di una corona di fiori offerta da Renato Coppola, Presidente del Consorzio del Mercato di San Lorenzo.
Quindi la celebrazione proseguirà negli spazi della suggestiva Villa Bardini (Costa San Giorgio 2) di Firenze, durante l’intera mattinata di sabato 7 luglio; qui, alle ore 10 all’interno del grande salone centrale, interverranno: il consigliere comunale Massimo Fratini (in rappresentanza dell’Amministrazione di Palazzo Vecchio), Maurizio Sguanci (Presidente del Quartiere 1 Centro Storico), Alessio Focardi (Presidente della Federazione Italiana Sport Paraolimpici Intellettivo Relazionali della Toscana), la psicologa Vivilla Zampini (in rappresentanza del Comitato Scientifico del “Campo dei Miracoli”), Eleonora Pecchioli (Presidente dell’Associazione “Per Boboli”), Antonella Falugiani (Presidente di “Trisomia 21”) e infine Monica Baldi (Presidente dell’Associazione “Pinocchio di Carlo Lorenzini”).
Dopo gli interventi è prevista la performance dello speciale laboratorio interattivo di “economia circolare e creatività” dove Pinocchio sarà il protagonista di una serie di oggetti realizzati con materiali derivanti da 'scarti di produzione' o ‘tessuti in esubero’, dedicato a bambini e adulti con sindrome di Down e con disabilità relazionale intellettuale uniti a normodotati.
Quindi alle 12 saranno comunicati gli obiettivi raggiunti sino a oggi ad oggi dai partner europei nel progetto “Campo dei Miracoli” e in particolare i risultati conseguiti dal Comitato Scientifico.
A seguire, nella Sala Annigoni, sarà imbandito il buffet offerto dall’Antica Pasticceria Sieni al termine del quale è previsto il taglio della torta di Pinocchio.
INFO
Associazione Culturale
Pinocchio di Carlo Lorenzini
Via del Giglio, 15 – 50123 Firenze (I)

Ufficio media: Marco Ferri, mob.+39-335-7259518; @mail: press@marcoferri.info

martedì 3 luglio 2018

DRAGON BOAT FESTIVAL


Firenze dal 6 all’8 luglio si tingerà di rosa perché sarà protagonista dell’ IBCPC DRAGON BOAT FESTIVAL che si svolgerà tra il Parco delle Cascine e le acque dell’Arno.
Il Festival che si svolge ogni quattro anni in destinazioni diverse del mondo, senza carattere agonistico, è rivolto a squadre di donne, ma anche uomini, operati di tumore al seno che svolgono la pratica del Dragon Boat come attività riabilitativa post-operatoria.

Impiegata come strumento riabilitativo per le “donne in rosa” in tutto il mondo, la pratica del Dragon Boat, imbarcazione di origine orientale con testa e coda di drago, composta da un equipaggio di 22 persone costituisce una tipologia riabilitativa alternativa a quella tradizionale. Un tempo, dopo l’intervento veniva raccomandato un limitato uso del braccio, in seguito si è capito che il movimento del braccio fa bene e che  la pagaiata consente un recupero migliore.
Dalla sua istituzione nel 2005 il Festival Mondiale ha toccato Canada, Australia e USA e quest’anno, con Firenze, è coinvolto per la prima volta anche il continente europeo.
L’edizione di Firenze è un’edizione di “tante prime volte” prima volta del festival in Europa; prima volta della più alta partecipazione mondiale, più di 4000 accrediti; prima volta che partecipano uomini.
Il tumore alla mammella è una patologia che può colpire anche gli uomini e a questa edizione ne parteciperanno tre.
Ma questo non è solo il Festival delle Donne in Rosa ma anche dei supporters, delle famiglie, dei mariti, dei parenti perché fondamentale per affrontare la malattia è la condivisione di chi ci ama.
In questo periodo si parla spesso di violenza dell’uomo sulla donna questa manifestazione sottolinea invece come tanti uomini amino, rispettino e sostengano le proprie donne.

"ll Festival sarà un'importante occasione di confronto per la grande comunità internazionale dei Breast Cancer Survivors - afferma la Presidente del Festival Lucia De Ranieri - l'energia e la forza contagiosa delle Donne in Rosa invaderà Firenze e l’Italia. Il nostro desiderio è coinvolgere l'intera città in vista della straordinaria manifestazione che stiamo preparando per luglio 2018, che vedrà la partecipazione di migliaia di donne provenienti da tutto il mondo e che costituirà non solo un momento di sensibilizzazione sul tema del tumore al seno, ma anche di diffusione di un messaggio di speranza e di rinascita grazie alla testimonianza di chi è riuscito a superare la difficile prova del cancro o lo sta combattendo senza arrendersi".

Quindi la città si tingerà di rosa con l’apertura il 6 luglio della PINK PARADE, una emozionante parata che partirà da Piazza Pitti alle ore 17.30 e arriverà in Piazza Signoria dove si terrà la Opening Ceremony
Le divise con le quali sfilerà la squadra fiorentina Florence Dragon Lady sono state disegnate, interpretando con partecipazione le atmosfere della manifestazione, dalla studentessa Alice Fruendi del corso di Fashion Design di AI - Accademia Italiana arte moda e design di Firenze.
Patrizia Casini

http://www.florencebcs2018.org

PROGRAMMA
6 luglio 2018
09.00 - 11.00 Congresso riservato solo a numero ristretto di partecipanti
Firenze, Palazzo Vecchio Salone dei Cinquecento
17.30 – 20.30 Pink Parade Opening Ceremony.
parata delle squadre nel centro di Firenze con partenza da Piazza Pitti e arrivo in Piazza Signoria dove si terrà la Opening Ceremony

7 Luglio
09.00 – 18.00 Gare In Arno con villaggio atleti nel Parco delle Cascine

8 Luglio
09.00 – 17:00 Gare In Arno con villaggio atleti nel Parco delle Cascine
17.15 – 17.30 Cerimonia dei Fiori in Arno in ricordo delle compagne scomparse
17.45 Cerimonia di Chiusura

INIZIATIVE COLLATERALI
ANNULLO FILATELICO
In collaborazione con Poste Italiane e Firenze in Rosa Onlus, speciale Annullo filatelico di un francobollo dedicato alla salute della donna e a Dragon Boat Festival 2018 (Palazzo Vecchio Salone dei Cinquecento 6 luglio ore 9:00).
VETRINE IN ROSA
Tingere di rosa le vetrine dei negozi di Firenze per accogliere le donne del Dragon Boat Festival. È l’invito che l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re rivolge ai commercianti fiorentini per la settimana dal 2 all’8 luglio in occasione del Festival mondiale di Dragon Boat a Firenze.
MOSTRA FOTOGRAFICA
Mostra dal titolo Art Meets Humanity del fotografo Robert FARBER realizzata in collaborazione con Firenze in Rosa (Fino al 9 luglio 2018 - Firenze, Palazzo San Niccolò, via di S. Niccolò 79).

Il delicato ritratto di Farber della forma femminile ha portato a 25 anni di continue commissioni per aiutare nella consapevolezza del cancro al seno. Farber scrive: "Nel 1963, prima che avessi mai sentito parlare di cancro al seno, a mia madre fu diagnosticata la malattia. Sopravvisse con una mastectomia. Nel 2006, a mio fratello è stato diagnosticato un cancro al seno e anche lui è sopravvissuto con una mastectomia. Non ho mai saputo che anche un uomo fosse suscettibile. " Le fotografie di Farber sono state pubblicate praticamente in ogni forma. Ha esposto in gallerie e musei in tutto il mondo e ha tenuto conferenze allo Smithsonian Institute, alla George Eastman House, nonché a università e gruppi professionali negli Stati Uniti, in Giappone, in Australia e in Europa. Oltre alla sua fotografia, il lavoro di Robert Farber comprende importanti campagne per la moda, la bellezza e la pubblicità, oltre a TV e film. Un documentario che evidenzia la vita e la carriera di Farber è attualmente in fase di sviluppo per PBS.

lunedì 25 giugno 2018

PITTI UOMO 94

Pitti Immagine Uomo è la manifestazione internazionale di riferimento per il menswear e il lifestyle contemporaneo, un mondo in continua evoluzione, pronto ad anticipare e rappresentare i più nuovi movimenti della moda attraverso una ricchissima gamma di progetti.
I 1240 marchi, provenienti da tutto il mondo, mostrano nuove idee che interpretano in modo inedito  l’universo della moda per la Primavera Estate 2019. Tante firme anche dal Nord Europa, dalla scena creativa dell’Europa dell’Est e dall’Estremo Oriente.

Per le tendenze a PITTI IMMAGINE 94 troviamo:
il Classico che vede un uomo in giacca maglia, polo e foulard. L’essenzialità del look si fonde sulla ricerca estrema della struttura dei capi, dei trattamenti sui tessuti esclusivi accostati a volte in abbinamenti contrastanti, dei dettagli sorprendenti. Il tutto costantemente esaltato dal ricorso al colore: giallo, arancio, rosso e tutte le varie tonalità del blu.
Numerose righe, di tutti i tipi e di tutte le geometrie, classiche e irriverenti attraversano il guardaroba maschile non solo bicromie ma anche veri arcobaleni a strisce multicolor. Eleganza e performance  si intrecciano insieme, la tradizione esalta i tecnotessuti e lo stile formale mixa lo stile sportivo.
L’Avangard è diretta a un uomo dinamico che vive in sintonia con il contemporaneo e guarda a un nuovo equilibrio fra natura e città. La moda si intreccia indissolubilmente all’interno di un guardaroba di capi inizialmente destinati a trekking, caccia pesca, ma capaci di dialogare con il contesto metropolitano. Prodotti innovativi scaturiti tra lusso dei materiali e praticità. Una ricerca sartoriale accurata su tecnotessuti e cotoni si alterna a un mix di elementi militari e da lavoro.
Per la tendenza Informale il guardaroba P/E 2019 dell’uomo casual trasmette passione per il viaggio e l’eclettismo. Un percorso attraverso gli Stati Uniti partendo dalla Est Coast con l’influenza  dello street style dello stile newyokese fino ad arrivare alla West Coast con stampe sgargianti in stile Pop Art, materiali tecnici, stampe alla maniera dei writers ricami con palme e sky line.
A sfilare in passerella il 14 di giugno per la prima volta al di fuori del Giappone BED j.w. FORD, firma fondata nel 2010 dal designer Shinpei Yamagishi e diventata celebre per il suo concept innovativo di menswear che mixa sartoriale, design e layering.
In questa edizione Pitti Immagine presenta Scandinavian Manifesto che risulta un focus sui talenti del menswear dal Nord Europa immerso in un allestimento ad hoc, ma anche un progetto tra moda, arte e design declinato con il gusto e le atmosfere nordiche.

I capi AERONAUTICA MILITARE rivisitano e attualizzano alcuni dei pezzi militari più significativi e fondono l’heritage con finiture e lavorazioni le più attuali per ottenere capi unici con personalità forte e decisa. La collezione AM23 presentata in occasione di Pitti Uomo 94 nasce dall’unione dell’abbreviazione internazionale di Aeronautica Militare, AM, e dell’anno di nascita dell’Arma il 1923.

RRD, ROBERTO RICCI DESIGNS, propone una collezione di indumenti per il surf che pone l’accento in egual misura sul benessere della persona e sul rispetto dell’ambiente. I capi, con taglio e volume essenziali, si basano sull’uso di tessuti tecnologici ad alta performance. Sono leggeri, lievi, quasi impalpabili, ripiegabili in astucci su misura. I colori giallo fluo, arancio, blu denim, oro e argento. Anche le camice dal taglio classico, come tutti gli altri capi della collezione, sono confezionate con tessuti che presentano caratteristiche tecniche e merceologiche molto apprezzate: sono traspiranti, si lavano facilmente, si asciugano in modo rapido, non richiedono stiratura.

I telai da maglieria in questi ultimi anni si sono evoluti tanto da produrre stoffe sempre più sofisticate. Ormai la compattezza è simile a quella dei tessuti classici fatti con i telai a navetta e permette di confezionare bomber, pantaloni ma anche vere e proprie giacche destrutturate non a caso definite Giacca Maglia. Particolarmente belle quelle in pura seta di CORNELIANI presentate nella suggestiva sala della Fortezza da Basso chiamata Grotte. Corneliani, rispondendo alle esigenze del lifestyle iper degli uomini contemporanei, presenta una serie di pezzi iconici, tra cui un giubbotto, una field jacket, uno zaino, una piccola travel bag e una borsa da computer, che nascondono dietro ad un look elegante e raffinato un’anima super tecnologica. Ogni item infatti contiene un power bank personalizzato che attraverso il principio dell’induzione permette di ricaricare il telefono cellulare semplicemente riponendolo nella tasca della giacca o nella borsa. Per garantire una sicurezza totale, tutti i prodotti della linea “Connected “Style” sono anche provvisti di un film d’argento che scherma le radiazioni nocive.

La ditta romagnola PROGETTO FEDE presenta molte cose interessanti valige, borse, trus confezionate con tessuti popolari e tribali vecchi, ma anche molto antichi: kilim, kilim karamag, tappeti lavorati ad intreccio sumak. Tappeti preziosi ridotti in frammenti e modificati nelle prestazioni d’uso pratico per soddisfare il gusto di noi occidentali con cultura molto diversa da quella che in anni ormai lontani li ha prodotti. Nonostante il lungo tempo trascorso, o forse proprio per questo, ne apprezziamo il misterioso fascino.

Da GUANABANA handmade borse, cinture, braccialetti  fatti in Colombia con un’antica lavorazione (somiglia vagamente al nostro “uncinetto”) che unisce alla preziosità della tecnica tradizionale il gusto moderno della stilista spagnola, Almudena Espinosa. Un abbinamento che consente di mantenere vive antiche lavorazioni e nel contempo consente di produrre oggetti con risultati estetici di gusto attuale molto gradevole.

Da NAGASHIMA-FUKUSHOKU, una ditta giapponese, dove si ammirano raffinate decorazioni e splendide cravatte di pura seta proposte al mercato con il brend Tibitie nome di una stilista danese molto conosciuta e apprezzata in Giappone. Tanto per riflettere quanto ormai sia diventato piccolo il nostro mondo: una ditta giapponese utilizza per lo studio dei disegni una stilista danese, fa stampare il tessuto in Italia, (Como è notoriamente il centro più specializzato al mondo per la stampa della seta) e poi commercializza i suoi prodotti in tutto il modo.
Un’altra ditta, HIROMI ASAI, con sede a New York condotta da una giovane giapponese presenta tessuti di cotone con disegni e colori classici. È attiva grazie all’entusiasmo della giovane titolare Hiromi Asai che ne è anche la stilista. Armature e disegni sono molto semplici, direi quasi tradizionali, ma sono prodotti con un cotone estremamente morbido e con finissaggi sapienti che conferiscono grande qualità e valore ad ogni proposta.
Patrizia Casini e Graziella Guidotti

ISLAM A FIRENZE. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento



Si è inaugurata a Firenze la splendida mostra “Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento” ospitata dal 22 giugno al 23 settembre in due sedi di prestigio come la Galleria degli Uffizi e il Museo Nazionale del Bargello.
L’esposizione vuole evidenziare i ricchi ed intensi scambi interreligiosi e interculturali  esistenti tra Firenze e l’Islam.
L’interesse di Firenze per le opere d’arte del mondo islamico è testimoniato fin dal Trecento nei diari dei mercanti fiorentini che durante il pellegrinaggio in Terrasanta rimasero ammirati dalla bellezza dell’arte islamica.
Sarà però dal Quattrocento in avanti che si intensificherà sempre di più questo interesse. Come sottolineano Paola D'agostino, Direttrice del Museo Nazionale del Bargello e Eike Schmidt Direttore della Galleria degli Uffizi  “È noto il raffinato gusto dei ricchi mercanti fiorentini e quanto essi ricercassero manufatti rari per qualità e finezza di esecuzione. Parimenti, gli oggetti prodotti in Occidente erano richiesti dai sultani di Oriente”.
La mostra vuole sottolineare proprio questo: l’influenza reciproca nel gusto, nell’iconografia, negli stilemi rielaborati a vicenda con la propria cultura ma con un’inconfondibile contaminazione.

Agli Uffizi, sono raccolte le testimonianze artistiche dei contatti tra Oriente e Occidente. Ad esempio nel dipinto dell’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano si trovano i caratteri arabi utilizzati a scopo decorativo nelle aureole e i personaggi vestiti con costumi di gusto islamico.
Presenti anche esemplari famosi della lavorazione dei metalli, le ceramiche orientali e quelle ispano-moresche con stemmi nobiliari fiorentini. Stoffe e tappeti monumentali provenienti dall’Egitto mamelucco entrati a far parte delle collezioni mediceo-granducali, i vetri raffinatissimi e gli splendidi manoscritti come il “Libro dei Re” del 1217 del persiano Firdusi.

Nella sede del Bargello viene raccontato il periodo fondamentale del collezionismo tra fine Ottocento e inizio Novecento tra cui ovviamente sono esposti alcuni esemplari della famosa donazione di Carrand per il Museo del Bargello che consta di ben 3300 oggetti del Medioevo e del Rinascimento. Altri appartengono alla collezione dell’inglese Stibbert.
Troviamo inoltre alcuni esemplari provenienti dalle grandi collezioni dei due toscani Stefano Bardini e Giulio Franchetti.
Anche in questa sede, come agli Uffizi, dei pezzi bellissimi tra cui lacche e avori riccamente lavorati e un meraviglioso copriletto ricamato con motivi tratti dall’Antico testamento e scene di caccia del primo quarto del XVII secolo.

Questa esposizione è un percorso spettacolare, vario e affascinante, attraverso secoli di scambi e contaminazioni culturali. Un percorso che serve anche a ricordare quanto culture diverse possano trovare numerosi punti di contatto e condivisione, arricchite proprio dal plusvalore del “diverso”.
Patrizia Casini

Per la durata della mostra, i due musei fiorentini per la prima volta offrono la possibilità di acquistare un biglietto combinato per € 29, ridotto €14.50, valido tre giorni che consentirà di visitare gli Uffizi, il Bargello la mostra Firenze e l’Islam. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento, e con accesso anche al Museo Archeologico di Firenze.

In occasione di questa importante mostra Le Gallerie degli Uffizi hanno fatto un gemellaggio con la Galleria Nazionale delle Marche con l’apertura in concomitanza della mostra Il Montefeltro e l’Oriente Islamico presso il Palazzo Ducale di Urbino dal 23 giugno al 30 settembre.