mercoledì 20 settembre 2017

SPORT, BENEFICENZA E ARTE




Sarà il campione olimpico Niccolò Campriani, vincitore di tre medaglie d’oro e una d’argento nel tiro a segno alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, a dare il via domenica 24 settembre 2017 alla XV edizione di CORRI LA VITA, insieme alla Presidente di Associazione CORRI LA VITA Onlus Bona Frescobaldi, mentre Mara Venier, affiancata da Eva Edili di Lady Radio/RDF 102,7, presenterà i numerosi ospiti che animeranno il palco di CORRI LA VITA e le esibizioni che intratterranno il pubblico, in attesa dell’arrivo e delle premiazioni.

La manifestazione ogni ultima domenica di settembre trasforma Firenze in un mare colorato di persone arrivate da tutta Italia e dall'estero per contribuire con entusiasmo alla raccolta fondi a supporto di iniziative specializzate nella cura, nell'assistenza e nella riabilitazione psico-fisica di donne malate di tumore al seno e contemporaneamente scoprire monumenti e luoghi unici della città.

Alle 9.30 da piazza Vittorio Veneto all'ingresso del Parco mediceo delle Cascine partiranno la corsa non competitiva di 11 km e la passeggiata di 5,5 km con percorsi che si snodano tra i lungarni, il centro storico e le colline che circondano Firenze, resi possibili grazie alla collaborazione di LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sezione Firenze, e Firenze Marathon, e visite guidate gratuite a giardini, palazzi, chiese, molti aperti al pubblico per l’occasione, a cura di Associazione Città Nascosta. Tra le mete culturali della mattina il Cortile di Palazzo Corsini Suarez con l’archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux, la Chiesa Anglicana di St. Mark ospitata dal 1881 in uno storico edificio di via Maggio, il seicentesco Palazzo dei Padri delle Missioni che si affaccia sull’Arno e sul ponte Santa Trinita, l’altana e il primo piano di Palazzo Temple Leader, l’Oratorio San Sebastiano dei Bini sede di un museo parrocchiale di arte sacra.

Mentre nel pomeriggio dalle 14.00 alle 18.00, indossando la maglia ufficiale di CORRI LA VITA 2017 - o mostrando il pettorale o il regolare certificato di iscrizione - sarà possibile visitare gratuitamente numerosi musei cittadini, tra cui Palazzo Strozzi dove sarà stata da pochi giorni inaugurata la mostra Il Cinquecento a Firenze. Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna, il Forte Belvedere con la mostra Ytalia. Energia, pensiero, bellezza, il Museo Novecento, il Nuovo percorso museale di Santo Spirito, che comprende il chiostro seicentesco, il refettorio, la sala capitolare e la sacrestia con il Cristo di Michelangelo, il Museo di Palazzo Vecchio, Palazzo Medici Riccardi, il Museo Ferragamo che ospita la mostra 1927 Il ritorno in Italia (apertura dalle 10 alle 19.30), l’Orto Botanico, il Museo di Storia Naturale – sezione Paleontologia –, Palazzo Strozzi Sacrati, il Museo Casa Rodolfo Siviero.

giovedì 14 settembre 2017

GIOVANNI BOLDINI A PISTOIA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2017

Marina 1870
In occasione di Pistoia Capitale italiana della cultura si è inaugurata presso il Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi la mostra GIOVANNI BOLDINI La stagione della Falconiera.
Il titolo della mostra trae ispirazione da un ciclo di pitture murali a tempera che un giovane Giovanni Boldini eseguì nel suo periodo toscano presso la villa La Falconiera acquistata dalla mecenate inglese Isabella Robinson Falconer nel 1860.

Zuffa di piccoli contadini (Ragazzi che giocano)1868
Questa signora inglese dai trascorsi romanzeschi, collezionista e pittrice dilettante, allieva di Telemaco Signorini fu stregata da Boldini ventitreenne. Tre fatti importanti nella vita di Boldini vanno attribuiti alla Falconer il primo viaggio a Parigi nel 1867, un inverno trascorso in Costa Azzurra in compagnia della signora e la commissione delle tempere per la sala da pranzo di Villa Falconer.
Con la morte della signora e la chiusura della villa ereditata dalle figlie il ricordo di queste tempere cominciò a sbiadire

Anche nei testi storiografici del movimento macchiaiolo, al quale Boldini era legato, non si trova cenno di queste pitture, solamente in una tarda lettera di Signorini se ne trova menzione.
Ritratto di Diego Martelli 1865
Sarà Boldini, a tarda età, a raccontare alla moglie Emilia Cardona, durante le conversazioni per la stesura di una prima biografia, di aver realizzato un ciclo di pitture a parete in una città toscana di cui non ricordava ma il cui nome iniziava con la “P”.
Alla morte del pittore nel 1931 Emilia Cardona peregrinando per la Toscana, riuscì finalmente a trovare villa Falconer scoprendo in una stanza adibita a rimessaggio di attrezzi agricoli il lavoro del marito.
La acquistò e vi trasferì da Parigi tutte le cose appartenute al marito dalle suppellettili ai dipinti, stabilendovi la propria dimora.
Alla morte di Emiliana le pitture sono state donate alla città di Pistoia e dopo il distacco dai muri e il conseguente restauro sono state collocate nel Palazzo dei Vescovi.

Scorcio della sala da pranzo 1868
Ed è qui che la mostra si apre, con l’esatta ricostruzione della sala da pranzo della Falconiera, nella quale sono rappresentati temi di vita agreste.
A destra della porta finestra, le scene legate ai gesti di lavori antichi immersi nel volgersi immutabile delle stagioni, a sinistra una natura vasta, maestosa che si dispiega in paesaggi marini. Sembra che dietro all’iconografia di queste pitture ci sia il pensiero di Cristiano Banti esponente di spicco del movimento dei Macchiaioli.
Infatti Boldini, nonostante la lunga stagione in Toscana, “non farà mai propri gli ideali coltivati dalla cerchia degli amici toscani, in particolare di Banti. Il culto per una pittura che nella sua semplicità fosse sinonimo anche di profondi valori morali, non gli sarebbe mai appartenuto”. Con la sua partenza per Parigi abbandonerà questo modo di dipingere diventando il grande ritrattista della Belle Epoque.
Del periodo macchiaiolo del Boldini sono in esposizione sedici capolavori realizzati  durante gli anni toscani (1864-1871) provenienti da collezioni private e da pubblici musei. Tra questi la Marina 1870 custodita a Milano, che è considerato un vero e proprio modello preparatorio per una scena del ciclo della Falconiera. I ritratti di Telemaco Signorini (1870) e di Cristiano Banti (1866), Zuffa di piccoli contadini (1868).
Giovane paggio che gioca con un levriero 1869
Giovane paggio che gioca con un levriero (1869) nel quale si nota già un cambiamento tematico proiettando in avanti Boldini che volge uno sguardo al mercato parigino, dando nuova linfa vitale al futuro commercio della sua produzione pittorica.
Patrizia Casini

Pistoia - Musei dell'Antico Palazzo dei vescovi
9 settembre - 6 gennaio 2018

mercoledì 13 settembre 2017

Annullata l’edizione 2017 del Festival sull’Umorismo

La città è in lutto. Per esprimere il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie delle vittime dell’alluvione, Fondazione Livorno e Fondazione Livorno - Arte e Cultura hanno deciso di annullare l’edizione 2017 del Festival sull’Umorismo.
L’evento si sarebbe dovuto tenere dal 22 al 24 settembre e già per i prossimi giorni erano in programma iniziative e incontri che avrebbero introdotto nell’atmosfera del festival. 
Purtroppo i tragici eventi che hanno sconvolto la città hanno reso impossibile mantenere l’attenzione su un evento che, seppure culturale, si sarebbe incentrato su un argomento lontano, in questo momento, dallo stato d’animo della città e degli stessi organizzatori.
Fondazione Livorno e Fondazione Livorno - Arte e Cultura, hanno pertanto preso questa decisione per essere vicine a tutti i cittadini danneggiati e alla città nel suo complesso così gravemente devastata anche nel suo tessuto economico.
Questo è il momento della solidarietà. I tanti giovani accorsi a spalare fango per prestare soccorso alle famiglie disastrate hanno ancora una volta portato alla luce questo sentimento di cui i livornesi si sono sempre resi interpreti nei momenti più drammatici.
Fondazione Livorno e Fondazione - Arte e Cultura hanno deciso di esprimere la propria solidarietà istituendo un fondo nel quale confluiranno le somme stanziate e non ancora spese per il Festival, integrate da un importo aggiuntivo ancora da quantificare secondo le disponibilità. Tale fondo, aperto anche al concorso di altri soggetti che decideranno di devolvere le loro donazioni, sarà destinato a interventi a favore delle famiglie più bisognose colpite dal cataclisma. In questo fondo confluiranno anche gli incassi dei biglietti già venduti per il Festival. Gli acquirenti dei biglietti che non fossero d’accordo con questa destinazione potranno richiedere il rimborso presso la biglietteria di Scali Finocchietti che resterà aperta, secondo gli orari già programmati, fino al 22 settembre.
Ulteriori dettagli sulle iniziative che prenderanno le due fondazioni saranno comunicate nei prossimi giorni.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che in questi mesi si sono dedicati all’organizzazione del Festival: al direttore artistico Stefano Bartezzaghi, ad Anna Gilardi e tutto lo staff di Stilema, ai volontari delle scuole, al Comune e a tutti i suoi collaboratori, ai fornitori, e infine alla struttura di Fondazione Livorno e Fondazione Livorno - Arte e Cultura.

Fondazione Livorno
Fondazione Livorno - Arte e Cultura

giovedì 7 settembre 2017

FLORENCE BIENNALE 2017: in mostra 462 artisti


Per l’undicesima volta, dal 6 al 15 ottobre 2017, la Fortezza da Basso di Firenze ospiterà “Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea”. Per 462 artisti provenienti da 72 paesi di tutti e cinque i continenti si tratterà di una vetrina d’eccellenza per la produzione artistica contemporanea a livello internazionale confermandosi come “piattaforma” indipendente, libera, inclusiva e innovativa per artisti che a diversi stadi di carriera sperimentano tecniche antiche e nuove con materiali disparati e che accoglie le principali forme di espressione artistica.

Oltre alla mostra diffusa sugli 8mila metri quadrati al piano terra del Padiglione Spadolini dell’antico baluardo fiorentino, la manifestazione fondata vent’anni fa da Piero e Pasquale Celona proporrà ancora una volta un ricco programma di eventi collaterali quali conferenze, premiazioni, performance e iniziative didattiche che offrono ad artisti e visitatori opportunità di incontro e confronto sui vari aspetti d’arte e cultura, e focalizzano l’attenzione sul tema dell’edizione in corso “eARTh: creatività e sostenibilità”.

Comunicatomedia

BOZZETTI DI LUCA GIORDANO E TADDEO MAZZI Nuova acquisizione agli Uffizi

Sant’Andrea Corsini presentato dalla Vergine
 è accolto nella gloria celeste dalla Santissima Trinità
 (Gloria di Sant’Andrea Corsini) 1682
Il bozzetto di un artista, fase preliminare di una grande o piccola opera, è l’attimo in cui l’idea prende corpo, il momento in cui si realizza il pensiero vero dell’artista.
I bozzetti di due grandi pittori che hanno operato a Firenze, Luca Giordano e Taddeo Mazzi, sono il fulcro di questa piccola ma interessante mostra presente agli Uffizi di Firenze frutto dell’ultima acquisizione fatta dalla Galleria.

Due bozzetti che gli autori hanno creato per opere di dimensioni  molto più ampie.  Queste “macchie”, come sono definite in un documento  che riepiloga i patti tra committente e artista, sono già a quel tempo oggetto di interesse per i collezionisti tanto che nel 1705 sono presenti all’esposizione per la festa di San Luca tenutasi alla SS Annunziata di Firenze.
Il primo bozzetto, di Luca Giordano, è legato agli affreschi della cappella Corsini nella basilica fiorentina di Santa Maria del Carmine (1682); il secondo, di Taddeo Mazzi, a una pala realizzata per la cappella dell’Antella presso il santuario di Monte Senario (1725-1726).
Manetto dell’Antella cede la carica di generale
dei Servi di Maria a Filippo Benizzi 1725 ca.

I nuovi acquisti vogliono sottolineare lo stretto rapporto che lega il museo fiorentino al territorio: le due piccole tele infatti richiamano grandi cicli decorativi che fanno parte del tessuto storico e artistico della città e dei suoi dintorni. Rappresentano, inoltre, un invito a visitare luoghi di grande fascino ma meno noti al grande pubblico.

Per l’occasione i dipinti vengono accompagnati dagli autoritratti di Luca Giordano e di Taddeo Mazzi presenti agli Uffizi già da epoca granducale.

Gli Uffizi, Sala del Camino
5 settembre - 15 ottobre 2017 







Autoritratto  1665-1670 ca.
Luca Giordano “Quando il pittore napoletano Luca Giordano ( 1632 – 1705) arrivò a Firenze nel 1682 per il suo secondo soggiorno in città era già un pittore celebre e ricercato. I cugini Bartolomeo e Neri Corsini, membri di una delle più eminenti famiglie fiorentine, gli avevano commissionato un’imponente opera ad affresco per decorare la grande cupola della cappella di famiglia nella basilica di Santa Maria del Carmine. Le pitture dovevano celebrare l’antenato Andrea Corsini, carmelitano e vescovo di Fiesole, che nel 1629 era stato canonizzato. Il soggetto scelto con Sant’Andrea Corsini viene accolto nella gloria celeste dalla santissima Trinità fu sviluppato da Luca Giordano con piena sensibilità barocca dilatando pittoricamente lo spazio della cupola e popolandolo di una folla di personaggi raffigurati in una straordinaria varietà di pose e volti.

Le fonti antiche ricordano che tre accurati bozzetti furono realizzati nei primi mesi del 1682 da Giordano come elaborazioni o ‘pensieri’ relativi agli affreschi della cupola. Uno di essi, proprio quello raffigurante la scena principale con il Santo Corsini che ascende al cielo, da molti decenni era considerato disperso. Ricomparso sul mercato antiquario in occasione della Biennale dell’Antiquariato del 2015, il bozzetto di Luca è stato nel 2016 acquistato delle Gallerie degli Uffizi per conservare al patrimonio pubblico questa preziosa testimonianza legata alla maggior impresa barocca degli ultimi decenni del Seicento a Firenze”.


Autoritratto tra il 1726 e il 1738
Taddeo Mazzi “Nativo di Palagnedra (Svizzera) Taddeo Mazzi venne accolto nel 1694, appena diciottenne, nella compagnia di San Carlo Borromeo di via dei Calzaioli, naturale riferimento per la cospicua comunità lombarda che a Firenze vedeva presenti altri artisti ticinesi, specialmente stuccatori. Con loro il pittore lavorò all’impresa decorativa della cappella dedicata a Manetto dell’Antella, presso il santuario servita di Monte Senario, dove realizzò gli affreschi della cupola e la pala d’altare il cui bozzetto è esposto in mostra. Per il piglio esecutivo della pittura raggrumata e veloce la teletta lo rivela efficace rappresentante della cultura figurativa fiorentina del primo Settecento, attento inoltre alla tradizione del secolo precedente come suggerisce la composizione arcaizzante, confrontabile con i dipinti di un’altra cappella legata sempre ai dell’Antella, alla Santissima Annunziata, chiesa appartenente al medesimo ordine dei Servi di Maria. Databile al 1726 l’opera si pone a chiusura di un’attività del Mazzi dedita in esclusiva a soggetti di argomento religioso, che lo documenta in contatto anche con l’ambiente del granduca Cosimo III e della figlia Anna Maria Luisa, Elettrice Palatina. Di quest’ultima, presso la villa della Quiete, si conserva un ritratto di mano dell’artista che la raffigura in veste di Sant’Anna: un omaggio al nome proprio della principessa e alle doti di devozione dell’ultima Medici, che volle legare a Firenze il patrimonio artistico della famiglia tutt’ora proprietà dei nostri musei”.

Patrizia Casini

martedì 29 agosto 2017

THE NEW GENERATION FESTIVAL Un lungo weekend di musica e lirica

Il Palazzo Corsini di via il Prato apre le porte ad un grande evento: la prima edizione italiana di THE NEW GENERATION FESTIVAL.
Dal 31 agosto al 2 settembre 2017, il giardino rinascimentale all’italiana del palazzo ospiterà un interessante festival della musica al quale parteciperanno musicisti provenienti da ogni parte del mondo.

The New Generation Festival ha anche l’obiettivo di dare l’occasione a giovani talenti musicali, provenienti da ogni parte del mondo, di farsi notare ed apprezzare in un meraviglioso contesto italiano pensato per attrarre tutti gli amanti della musica in genere ma anche introdurre nuove generazioni di pubblico all’universo della musica classica.

L’ispirazione è stata presa dallo storico Festival Glyndenbourne  la più eccentrica e aristocratica fra le manifestazioni inglesi che da anni attrae pubblico da ogni parte del paese.
Il festival, diretto da Roger Granville, è stato fondato in collaborazione con il brillante direttore d’orchestra Maximilian Fane e con i produttori internazionali Granville & Parham.

L’opera comica in due atti di Gaetano Donizetti, L’elisir d’amore, inaugurerà la manifestazione.
Giardino Corsini
Durante l’intervallo, gli ospiti potranno rilassarsi nel magnifico Giardino Corsini al ritmo della musica jazz, e per loro saranno a disposizione gustosi cestini da picnic (a pagamento) con specialità culinarie fiorentine e l’esclusiva bottiglia di vino ‘Elisir d’amore’ del Principe Corsini, oppure  Champagne, bevande e spuntini al Bar e al Ristorante, allestiti nella Limonaia Grande.


Biglietti, ridotti per gli under 30 per ascoltare una varietà di artisti, bande jazz, orchestre sinfoniche e cantanti lirici di primo rilievo.
Con la volontà di diminuire le distanze fra i diversi generi musicali e farli apprezzare ai giovani l’organizzazione del Festival offre, dalla seconda rappresentazione, una serie di biglietti gratuiti a studenti di musica e non, previa prenotazione via mail a info@newgenerationfestival.org.

PROGRAMMA
giovedì 31 agosto ore 19.30,  L’elisir d’amore
venerdì 1 settembre ore 19.30, esibizioni orchestrali, con grandi classici come l’Overture de Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, il Concerto No.1 in sol minore Op.26 per Violino di Max Bruch, eseguito da Charlie Siem, e la Sinfonia no.5 in do minore di Ludwig van Beethoven, diretta da Maximilian Fame ed eseguita dall’Orchestra del New Generation Festival.
sabato 2 settembre ore 19.30,  L’elisir d’amore

martedì 1 agosto 2017

BIGLIETTI E ABBONAMENTI PER TUTTI I GUSTI: UFFIZI, BOBOLI E PALAZZO PITTI

Cambiano i prezzi dei biglietti alle Gallerie degli Uffizi.
Le nuove tariffe di ingresso sono indirizzate verso la creazione di un sistema di sconti sia stagionali che orari, con un consolidamento dei rapporti con il territorio, con i cittadini, e con chi prevede un soggiorno prolungato a Firenze.
Si tende a premiare e fidelizzare il visitatore che sosta a Firenze e predilige una fruizione dei musei statali più regolare e approfondita. Commenta il Direttore, Eike Schmidt “Favorisce chi torna varie volte all'anno, e pertanto si rivolge in particolare ai fiorentini – di nascita e di adozione – nonché ai forestieri  veramente interessati, mentre intende scoraggiare il turismo mordi-e-fuggi”

  • Sarà così possibile, fin dal 1 settembre 2017, accedere al Giardino di Boboli, grazie ad una tessera di abbonamento annuale venduta al prezzo di € 25,00.Per i fiorentini l’ingresso è sempre gratuito tramite gli accessi di Porta Romana e Annalena.
  • Una diversa tessera di uguale estensione temporale, ma comprensiva di tutti i musei di Palazzo Pitti sarà offerta al prezzo di  € 35,00.
  • L’analoga tessera annuale per gli Uffizi invece costerà € 50,00.
  • Inoltre una tessera onnicomprensiva per tutti e tre i plessi monumentali degli Uffizi, di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli sarà in offerta, sempre a partire dal 1 settembre, al prezzo di € 70,00.

A prescindere dal museo di pertinenza, le tessere annuali includono sempre l’accesso a tutte le mostre temporanee e per giunta offrono la priorità d’ingresso rispetto alla fila.
Inoltre, a partire dal 1 marzo 2018 tutti i musei – Uffizi, Pitti e Boboli – introdurranno la bigliettazione stagionale che prevede una rimodulazione dei prezzi e una riduzione delle tariffe nei periodi di bassa stagione (dal primo novembre all’ultimo giorno di febbraio).
Limitatamente ai musei di Palazzo Pitti, a coloro che acquisteranno l’ingresso entro le ore 8.59 e accederanno nella prima fascia oraria nei musei (dalle 8.15 alle 9.25) sarà assicurata una riduzione del 50%, che nei mesi invernali tra l’altro si aggiunge allo sconto stagionale.